27.5.2019 Conclusione percorso interdisciplinare su Familia e persona_classe 5 H


Presepe e modernità

Contrariamente alle parole pronunciate in scena da Luca Cupiello alla volta del figlio Nennillo (‘a te non piace il presepe, perché vuoi essere moderno’), proprio il contrasto sul presepio porta il teatro italiano nella modernità. Con una rappresentazione informale, il 27 maggio 2019 la classe 5 H di v. Procida ha concluso il percorso interdisciplinare su Familia e persona, attività legata sia alla progettazione curricolare che a quella Unesco della docente di Italiano.

Nei lunghi mesi di preparazione al Nuovo esame di Stato, i ragazzi hanno seguito il percorso che la letteratura permette di fare sulla evoluzione del nucleo familiare. Da quello patriarcale e ancestrale de “I Malavoglia” di Verga, all’affermarsi di una nuova immagine di femminilità domestica ne “Il giuoco delle parti” di Pirandello.

Se Svevo scherza sul ruolo intercambiabile di moglie e amante per il suo Zeno Cosini (‘desideravo la moglie quando ero con l’amante e l’amante quando ero con la moglie’), è Eduardo che consegna al passato la famiglia tradizionale già negli anni Trenta del secolo scorso.

Partendo dal ricordo dei nonni, Eduardo delinea in “Natale in casa Cupiello” quel ribaltamento del ruolo maschile tradizionale cui la psicologia moderna ha dato il nome di ‘Complesso di Telemaco’. Spetterà alle Concette del Novecento (definite ‘nemiche della casa’) portare avanti nuclei familiari sempre più disomogenei e frammentarii, nei quali la presenza maschile si riduce a figura di contorno, impegnata in una infantile lotta per la sopravvivenza del rituale del presepe (con immancabili dispute sulla sua bellezza..).

Prof.ssa Augusta Charis Marconi

Ultimo Aggiornamento: 7 giugno 2019

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