17-22.9.2018 Accoglienza della delegazione tedesca Move2learn


17-22 Settembre 2018 Accoglienza Move2learn

Dopo il viaggio in Germania realizzato nel giugno 2018 da alunne della classe 3 H 2017-2018, Indirizzo Linguistico, come premio della Commissione Europea per la qualità del progetto eTwinning "Citizens@work", dal 17 al 22 settembre 2018 sono stati i docenti e gli studenti tedeschi, partners di progetto, ad effettuare la seconda parte dello scambio culturale.

Nel corso della settimana, gli studenti e i docenti tedeschi hanno avuto modo di visitare le 3 sedi del nostro Liceo e di incontrare dirigente, referenti di sede, docenti, studenti di classe, personale.

Gli studenti tedeschi sono stati generosamente ospitati da famiglie della classe IV H 2018-2019.

Tutto il programma culturale è stato costruito in modo da valorizzare il tema del progetto eTwinning premiato: il lavoro e la cittadinanza.

Qui di seguito 1. il resoconto di una delle mattinate di lavoro 2. il programma dell’incontro.

 

IL LAVORO e LA STORIA

 
“Le amministrazioni cittadine non hanno compreso come il 50 per cento della cultura romana sia artigianato”, così si esprime Stefano Paravani, ‘artista’ di via dei Sediari che proseguendo il cammino paterno può vantare 80 anni di attività ininterrotta del suo laboratorio. I suoi ascoltatori sono docenti e studenti italiani e stranieri che, per il progetto Move 2 learn, il 21 settembre si sono dedicati alla esplorazione degli antichi mestieri della Capitale.
 
Sotto la guida della prof.ssa Marconi si è riflettuto su quelli tristemente scomparsi come i robivecchi svolti dagli Ebrei del Ghetto, ma anche su come l’isola Tiberina abbia avuto il primo ospedale moderno, ad opera dell’ordine Fatebenefratelli.
Seguendo la toponomastica si è visto come i Pettinari confezionavano pettini, da quelli per capelli (anche lussuosi in avorio o ebano) a quelli per lavorare lino o seta (anche semplici in legno); i Cappellari i cappelli; i Baullari fabbricavano valigie e bauli, i Funari le corde.
Gli Acquaioli (in romanesco: acquaroli col nesso -ar) vendevano acqua a chi era sprovvisto di strutture idriche, e gli Acquacetosari o Acetari quella della Acqua acetosa (fonte nota già agli Antichi), dal gusto ferroso ma ritenuta salutare per il fegato! Mentre per la salute dello spirito c’erano i Paternostrari (o Coronari) addetti a intagliare e vendere i rosari.
I Giubbonari cucivano e vendevano giubboni (lat. iupponarii), inizialmente corpetti, quindi giacche. I Chiavari producevano chiavi e erano spesso sospettati di partecipare ai furti con scasso, per l’abilità nel riprodurre chiavi e aprire serrature! I Catinari e Calderari producevano catini (compresi quelli da notte!) e vasi in rame (lat. cacabera).
Ancora oggi, come visto con Maestro Stefano, vicino al Teatro Valle i Sediari impagliano ogni tipo di sedie e producono divani di lusso come seggioline per bimbi, cui sono prevalentemente ma non esclusivamente dedicate le grattachecche (checca è il blocco di ghiaccio, lungo fino a un metro) da cui con raschietto si preleva una quantità sufficiente a riempire un bicchiere, mescolata con sciroppo di limone o amarena (mentre la granita è data da sciroppo e acqua messi a congelare).
L’importanza delle professioni a Roma sin dall’Antichità è siglata dalla importanza dei Collegia, associazioni di mestiere che potevano sostenere le vedove e consentire funerali agli artigiani poveri. Si ritiene che dalla loro evoluzione nascano le Corporazioni del Medioevo, determinanti per gli assetti politici dei Comuni e dunque per la democrazia.
Prof.ssa Augusta Charis Marconi
 
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Ultimo Aggiornamento: 27 settembre 2018

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