19-24 Maggio 2014 Mobilità RSS a Lione


Dal 19 al 24 maggio ‘14 il gruppo eTwinning-Comenius del progetto Ready, Study, Slow, composto da alunne del nostro liceo (delle classi 2 H, 4 G e 2 F), e alcune loro insegnanti , si è riunito a Lione, ospite del Liceo Albert Camus.

Il gruppo francese ospite e’ stato guidato dal prof. Hervè Tugaut. Erano presenti anche le delegazioni degli altri paesi partners: Madrid (Spagna), Marl (Germania), Opole (Polonia).

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Gli studenti Comenius RSS con il sindaco di Rillieux la Pape - Lione
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La città di Lione e’ stata una vera sorpresa per tutto il gruppo internazionale, poiché essa è apparsa subito multietnica, quindi multiculturale e multireligiosa. Proprio la molteplicità delle religioni e l’incontro tra esse sono stati il filo conduttore che ha guidato il prof. Tugaut nell’organizzazione dei percorsi culturali di visita e di conoscenza della città secondo la tematica del "tempo religioso", su cui gli alunni e i docenti si sono confrontati da marzo a maggio sulla piattaforma eTwinning.

In realtà, questo incontro può certamente essere letto come la concretizzazione di tante nozioni e tanti concetti studiati dai nostri studenti soprattutto nel corso del biennio.

Le visite alla sinagoga, alla moschea e alla basilica di Notre Dame de Fourviere e alla Cattedrale di Saint Jean (al tempo stesso chiesa cattolica e protestante) hanno fornito agli alunni e ai docenti moltissimi spunti di riflessione.

La guida Michel non si è limitato ad una mera spiegazione storico-artistica dell’edificio della sinagoga, ma ha illustrato anche i principi della religione giudaica partendo dai simboli presenti (come i lampadari, la nemorah il candelabro a sette braccia o i rotoli della Torah). Egli ha spiegato anche altri elementi fondamentali della religione (la stella di David, p.e., ed alcune festività significative come hannuka o la festa per la maggiore età religiosa per i ragazzi adolescenti). Tra gli argomenti studiati in storia e in geografia nel nostro biennio ci sono la storia della civiltà ebraica e la questione palestinese; e sentire parlare del re David come di un "leader e non un manager" che ha guidato il suo popolo nella guerra contro i filistei (altra popolazione autoctona della Palestina), ha svelato ai nostri studenti un nuovo modo di considerare le origini storiche del conflitto che perdura senza una concreta speranza di conclusione definitiva. Il coinvolgimento e l’interessamento suscitati dalle parole della guida sono stati tali che molte domande sono state rivolte dagli studenti, a cui Michel ha risposto sempre con piglio e convinzione, senza sorvolare su nessun argomento, neppure sulla questione Israelo-palestinese, di cui ha dato la sua interpretazione, sorprendentemente non di parte, ma piuttosto equilibrata.

Se la sinagoga si trova nel centro cittadino, sul lungo Rodano, la moschea si trova invece in periferia, in un quartiere abbastanza recente, a giudicare dai palazzi che la circondano. Del resto la stessa moschea e’ stata edificata 20 anni fa con il contributo finanziario del re dell’ Arabia Saudita e di molti paesi del nord Africa e della Turchia, come dice una epigrafe posta all’ingresso. La realtà della religione musulmana si collega concretamente a quanto studiato solo sui libri scolastici riguardo alla cultura e alla civiltà islamiche. La guida ha spiegato i 5 fondamenti (pilastri) dell’Islam e li ha calati nella vita quotidiana di un musulmano francese che vive oggi a Lione. La fede nel solo Allah, la preghiera giornaliera, il digiuno nel mese del ramadan, l’elemosina per i poveri ed il pellegrinaggio alla Mecca, almeno una volta nella vita. Questi pilastri non sono rimasti dei principi teorici, ma agli studenti hanno potuto capire come vive un musulmano nella Francia di oggi. Parole come minareto, muezzin, Corano non sono più parole esotiche o pittoresche per gli studenti, ma ora possono collegarle a precisi luoghi, contesti e azioni. La preghiera si svolge principalmente a casa o sul luogo di lavoro, in moschea, invece, è obbligatoria una sola volta alla settimana, il venerdì, e l’orario viene stabilito in base alle esigenze lavorative della comunità: in questa moschea è stato stabilito alle ore 14. Le abluzioni rituali hanno luoghi e modalità precisi e sono considerate una parte integrante del rito della preghiera da svolgere in moschea. L’elemosina per i poveri non è lasciata al buon cuore delle persone più ricche ma è stabilità con precisione: un quarantesimo delle entrate della famiglia. Durante il mese del ramadan, in cui non si può mangiare dall’alba al tramonto, nell’edificio della moschea sono preparati dei pasti serali per i fedeli che vogliono condividere questo momento religioso. Anche da questo incontro le nostre studentesse sono uscite arricchite di un patrimonio culturale certamente significativo.

Nel Museo di Belle Arti tutti gli studenti sono stati divisi in squadre eterogenee per nazionalità con l’assegnazione di un questionario su opere d’arte del museo attinenti al tema portante dell’incontro: il tempo della religione. La proposta della “gara di storia dell’arte” e l’integrazione tra i componenti delle varie squadre internazionali, per un lavoro comune e’ veramente riuscita. I ragazzi si sono conosciuti meglio ed hanno collaborato per il risultato comune.

Circa quaranta anni fa sono stati scoperti a Lione i resti della romana Lugdunum, fondata da Augusto. Cosa vuol dire fondare una città? In una zona, la Gallia conquistata da meno di cinquanta anni da Giulio Cesare, che gli studenti sanno essere stata prima dell’arrivo dei romani “omnis divisa in partes tres”, costruire una città significa creare tutte le strutture della vita pubblica e comunitaria. Ecco allora che la visita alla zona archeologica "gallo-romana" si è trasformata in un momento di riflessione sulla conquista romana dell’Europa e sulla funzione aggregante e livellatrice che l’impero romano ha svolto in tutto il nostro continente. Il teatro e l’odeon (altro teatro più piccolo dall’acustica perfetta) sono tuttora utilizzati per eventi musicali e teatrali, e svolgono ancora oggi la stessa funzione di aggregazione sociale per cui sono stati costruiti originariamente.

La Cattedrale di S. Jean e il quartiere medievale, cui è seguita la visita del Museo della storia della città, sono stati lo spunto per una riflessione sui mutamenti di un luogo nel corso del tempo. Lione, da capitale della Gallia, si è trasformata (e lo è ancora oggi) in capitale religiosa cattolica di Francia. Studiando il Medioevo a scuola lo studente non immagina come potesse essere la vita cittadina in quei secoli, ma in questo caso è stato facile immergersi nella vita della Lione medioevale, girando per le strade, i vicoli ed i traboules (passaggi pubblici o privati che collegano una strada ad un’altra tramite corridoi e cortili interni al piano terra delle abitazioni).

L’evoluzione storica di Lione fino ai giorni nostri è proseguita con la visita alla Basilica di Notre Dame de Fourviere, costruita nell’800 su una collina che domina la città, come ex voto alla Madonna dopo un’epidemia di peste, veneratissima dai lionesi, fino ad un quartiere di nuova costruzione, la Confluence, di nuova concezione, con edifici ecologici ed eco sostenibili.

Riflessioni conclusive sul tempo delle religioni ci sono state nella giornata del venerdì con lavori a scuola mediante la redazione del giornale/cronaca della settimana o la creazione di un calendario comune alle 3 religioni monoteiste.

Il momento conclusivo della mobilità e’ stato quello di seppellire una “capsula del tempo” nel giardino della scuola, con una breve cerimonia in cui gli studenti dei 5 gruppi internazionali hanno espresso i risultati a cui erano giunti dopo il lavoro svolto nella settimana e nella mattinata conclusiva.

Al momento dei saluti tra tutti i gruppi ci sono stati momenti di commozione tra gli studenti (persone diverse per lingua, abitudini, modi di fare e di essere) che in questa settimana hanno vissuto fianco a fianco per tante ore, se non addirittura nella stessa casa, e hanno stretto amicizie che li hanno certamente arricchiti sotto tanti profili.

Come si evince da questo breve estratto, questa settimana è stata per le studentesse italiane, ma anche per gli altri allievi stranieri, un momento veramente significativo per un percorso di studi che non è rimasto per loro solo conoscenza teorica della storia, della geografia, o soprattutto delle lingue (non solo l’inglese ma anche lo spagnolo ed il francese, parlato dalle famiglie ospitanti) , ma la applicazione pratica di queste, che non si possono più chiamare conoscenze, ma sicuramente competenze.

Prof.ssa Amelia Dinia

Una delle presentazioni preparate dalle alunne del Machiavelli per il pomeriggio di lavoro con i loro coetanei stranieri sulla tematica del "tempo religioso"

RSS - Le vie del sacro

Alcuni commenti delle alunne che hanno preso parte all’esperienza

“We are all made of memories, they make us feel alive and they’re what make us human beings. Lyon, the Comenius project and everyone who was involved will always be in our hearts and in our minds, ready to make us feel happier in sad moments, so… a big THANK YOU” Livia Cancelli IV G

“ This was one of the best experiences I’ve ever had! I think in helped me to grow up, because it’s always interesting to know what other cultures are like. I also am grateful to this experience because it made me meet a lot of beautiful people”. Alessia Maldera II H

Ultimo Aggiornamento: 8 giugno 2014

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