RSgS: UNA CLASSE 2.0 e INTERNAZIONALE


Durante il corso del primo biennio del Liceo Linguistico, sezione H, il nostro metodo di studio ci ha permesso di lavorare insieme per favorire il nostro apprendimento.

L’utilizzo della tecnologia ha consentito la partecipazione ai concorsi legati all’EXPO 2015 e l’accesso ad eTwinning, piattaforma delle scuole europee. Lì ogni nostro lavoro ha avuto come esito la comunicazione in lingua inglese o spagnola coi coetanei e la costruzione di prodotti creativi che hanno dato agli altri una immagine diversa di noi stessi. L’intenso impegno della classe sulle tematiche del progetto eTwinning-Comenius Ready, Steady, grow Slow 2013-2015, punto di forza della programmazione di classe e del lavoro di diversi docenti del Consiglio di Classe, ha permesso a diversi ragazzi di partecipare alle mobilità Comenius e di vivere nuove esperienze nelle scuole polacche, spagnole, tedesche.

Per la prima volta ci siamo posti domande in relazione alle discipline studiate. Gli insegnanti si sono sforzati di approfondire e ampliare gli argomenti studiati mediante uscite didattiche, così che gli studenti hanno provato maggior interesse anche per le discipline più complesse e sono stati invogliati ad affrontare le difficoltà dell’apprendimento con piena autostima. Prendendo spunto dal Comenius abbiamo impiegato tutte le nostre risorse per intendere cosa sia e a cosa serva, da un punto di vista sociale o estetico o politico, una creazione tipicamente umana come l’Arte, visitando piazze e monumenti storici (dai Fori al Pantheon) e rielaborando poi in classe i simboli capaci di caratterizzare la grandezza e la magnificenza di una civiltà.

Abbiamo compreso tramite la visita al quartiere di piazza Bologna (dove si trova la nostra Succursale) come la Storia non si trovi solamente nelle pagine di un libro. Infatti per la prima volta camminando per le vie della città ci siamo resi conto di quanti riferimenti storici vi siano che non avevamo mai notato e come le cose del passato continuino a trovarsi a pochi passi dalle nostre case e permettano di lasciare impresse nelle nostre menti il ricordo delle generazioni precedenti senza bisogno di dover memorizzare ogni singolo argomento. L’incontro con Eva Masini, autrice del libro su Piazza Bologna, ci ha fatto capire come si costruisca il racconto storico, sulla base di differenti fonti (orali, visive, archivistiche) ma sempre e solo in contatto diretto con l’oggetto della propria osservazione.

È stato di fondamentale importanza comprendere come le cose che studiamo possano accompagnarci durante il corso delle nostre vite. Ha lasciato un segno l’incontro con il prof. Corsi, latinista ed esperto di letteratura contemporanea, poiché la sua frase: “La letteratura permette di abbattere i muri di una stanza e di renderli più grandi” ci ha spinto a entrare nelle stanze dei genitori e cercare un libro di lettura che permetta di provare quelle stesse sensazioni.

Così la messa in scena del Miles gloriosus, commedia scritta dal famoso autore latino Plauto, vede ora ogni studente occupare un ruolo preciso (costumista, attore, truccatore): stiamo costruendo i costumi e ogni oggetto di scena e questo ci consente una immedesimazione nella ricostruzione di un ipotetico ambiente dell’Antichità (una piazza di Efeso).

Tramite queste modalità di studio abbiamo sperimentato in maniera differente rispetto agli anni precedenti le possibili tematiche da trattare a scuola, sviluppato nuove abilità nella creazione di video, fotografie, presentazioni in power point, blog, strumenti del web 2.0, e visto nascere nuove passioni, mettere in atto le nostre capacità artistiche e intellettuali più significative, per il divertimento di tutti, sia degli insegnanti che degli alunni.

Classe 2H e prof.ssa Augusta Charis Marconi

Ultimo Aggiornamento: 13 giugno 2015

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