30.4.2012 Quando un Etwinning/Comenius si integra nel curricolo di lettere del biennio

Esempio di come le tematiche del progetto Etwinning/Comenius EMSC II sono state integrate nell’attività didattica di lettere nel biennio in stretta collaborazione con altri docenti del Consiglio di classe. La docente di lettere ha lavorato in lingua italiana ma ogni parte del suo lavoro ha trovato una declinazione in lingua straniera sulla piattaforma Etwinning.


CLASSE 2 H PROGETTO COMOENIUS EMSC II 2011-2012 – L’UTOPIA

Latino e italiano, unite insieme per dare l’idea della inscindibilità delle due culture, e la geografia, per comporre una immagine complessiva dei sogni degli uomini e dei sogni sugli uomini.

1.Vivere fra i libri: la biblioteca e la catalogazione.

I libri sono uno degli strumenti cui l’uomo ha volentieri affidato i propri sogni, perciò il percorso per i ragazzi inizia da qui, nel modo più pratico possibile: la catalogazione della neo-nata biblioteca di via da Procida. Dopo una iniziale lezione sui principi della catalogazione tenuta da Fabrizio Melchiori, che poi continuerà ad assistere i ragazzi nel loro operato, gli alunni hanno tenuto fra le mani e schedato i libri uno per uno, andandoli poi a riporre negli scaffali della biblioteca.

2. Vivere l’utopia: testi narrativi

Pensare per opposizione. Produrre sogni per presenza o per assenza. Questo lo spunto proposto agli alunni.

Sognare un mondo diverso, una realtà esterna in cui riconoscersi: questa idea, forse universale nel pensiero umano, permea di sé lo spirito ottocentesco. Lo spunto di lettura nasce dalle appena concluse celebrazioni del 150° dell’Unità d’Italia e dalla personale suggestione verso un testo quasi abbandonato (Pellico, Le mie prigioni), documento umano e storico dell’utopia politica risorgimentale, del prezzo pagato in prima persona nel provare a tradurre in realtà i propri sogni; ma insieme testimonianza dell’isola che non c’è mentale (immaginativa, la definisce l’autore), salvifica per ciascuno di noi, purché si sia disponibili a intraprenderne la ricerca.

Viene poi l’incontro, per opposizione, con l’utopia contemporanea (Veladiano, La vita accanto) segnata dalla individualizzazione e interiorizzazione dei sogni: non la libertà fisica e giuridica ottocentesca, non la libertà ‘nel mondo’, ma la libertà ‘dal mondo’: il potere di ‘scomparire’ (dimensione cara all’adolescenza) dentro la musica, per occultare una bruttezza personale sentita come ostativa alla vita ‘nel mondo’.

3. Produrre: articoli e saggi brevi

Partire dallo spazio, quello esistente e disegnato dall’uomo, e quello ancora inesistente ma ipotizzabile: questa l’ultima ‘piccola sfida’ rivolta alla classe come conclusione del biennio Comoenius.

Due i lavori proposti.

La composizione di saggi brevi su L’utopia in letteratura.

La stesura di articoli collettivi su Educating cities e realtà distopiche nelle città dell’Africa e dell’Oceania, presentati come in via di pubblicazione su un immaginario giornalino scolastico dal titolo “Machiavelli news”. Viene lasciata loro libera consegna di stenderli da un punto di vista oggettivo o soggettivo, immaginandosi reporter che raccontano ‘in presa diretta’ l’esperienza della visita di città tanto lontane, non solo geograficamente. Gli articoli vengono letti ad alta voce in classe, un piccolo gruppo (4 alunni) alla volta, dando così modo di verificare direttamente l’interesse che si è stati capaci di suscitare con il proprio lavoro.

PROF.SSA AUGUSTA CHARIS MARCONI

Ultimo Aggiornamento: 29 aprile 2012

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