8.1.2012 Comenius/Etwinning: quando un progetto europeo si integra nel curricolo di spagnolo


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Il progetto di gemellaggio virtuale Etwinning European Multicultural Society and Citizenship - che nel nostro Istituto viene portato avanti parallelament al progetto di scambio culturale fra diversi paesi europei (Comenius) - si è rivelato una risorsa eccezionale per una didattica in chiave interdisciplinare.

In particolare l’insegnamento di una lingua straniera, nello specifico lo spagnolo, si è perfettamente integrato in un piano di lavoro sulla multiculturalità e gli spazi sociali prima, e sul concetto di democrazia e convivenza sociale poi.

In una prima fase (A.S. 2010/2011) Roma come città multiculturale ha offerto ai ragazzi più grandi (classe 4 H 2010-2011) la possibilità di investigare sulle realtà immigratorie dai paesi sudamericani di lingua spagnola esistenti in città.

Gli studenti si sono cimentati in una ricerca molto interessante, scoprendo un universo molto lontano dalle loro vite ma allo stesso tempo così vicino nella quotidianità. Gli aspetti affrontati sono stati: i luoghi di incontro delle varie comunità straniere, gli spazi della ristorazione etnica, dove e come esse conservano le diverse tradizioni (musica, danze, teatro).

Il risultato è stato entusiasmante: cartelloni colorati, corredati da foto e articoli in lingua spagnola, reportage fotografico e video dei lavori di assemblaggio del materiale raccolto, nonché esposizione in classe in lingua straniera dei risultati delle ricerche e condivisione con i compagni. Molta parte di questo lavoro è confluito anche sulla piattafroma Etwinning del progetto EMSC I.

Quest’anno - 2011-2012- il lavoro si sta rivelando più ampio ed articolato. Il nuovo progetto Etwinning EMSC II propone la riflessione su “Democratic principles and utopian visions” che si è perfettamente integrata nel programma delle classi del triennio.

La classe 3 H ha lavorato sul caso cileno partendo da un libro della scrittrice Isabel Allende “De Amor y de Sombra” da cui è stato tratto l’omonimo film che i ragazzi hanno visto in lingua originale. Poi è stato fatto un breve lavoro di ricerca, sempre in lingua spagnola, sia sulla scrittrice, che molti ragazzi già conoscevano, sia sui protagonisti della vicenda storica del “Golpe” che ha portato Augusto Pinochet a governare come dittatore in Cile per più di venti anni. Ovviamente il regime dittatoriale di Pinochet è stato spunto di riflessione per capire l’importanza delle nostre democrazie.

La classe 4 H ha invece lavorato sul tema della Guerra Civile Spagnola (1936/1939) partendo da un film molto divertente, di produzione francese, visto in lingua italiana ma con alcuni dialoghi in spagnolo: la storia di sei donne spagnole (“Le signore del sesto piano”) fuggite in Francia per lavorare quando nel loro paese imperava la dittatura di Francisco Franco. Da qui l’idea di investigare su tematiche storiche e sociali che interessavano particolarmente gli studenti: le donne durante la guerra e la dittatura, l’istruzione dei bambini e dei giovani, le leggi della dittatura, la censura.

Gli elaborati in lingua spagnola sono anche stati in parte pubblicati sul portale Etwinning nella sezione del progetto dedicata alle Dictatorships in Latin America.

Infine per la classe 5 H è stato ancor più semplice inquadrare il tema del progetto all’interno della programmazione curriculare visto che il periodo storico che si affronta è proprio quello del secolo XX che per la Spagna è stato ricco di eventi cruciali.

Anche in questo caso ci è venuto incontro l’ottimo connubio tra cinema e letteratura: il libro scelto è stato “La Lengua de las Mariposas” dello scrittore galiziano Manuel Rivas e l’omonimo film in lingua originale. Il tema è ancora una volta la Guerra Civile Spagnola e i protagonisti, un bambino e il suo maestro di scuola elementare, vivono una bellissima storia di amicizia e scoperta del mondo fino all’arrivo terribile ma atteso della guerra che li dividerà.

Gli studenti hanno contestualizzato libro e film in un quadro storico organicamente preparato dalla collega madrelingua, Professoressa Luz Huaracaya.

L’idea di fondo di tutto questo lavoro è che i ragazzi possano sperimentare un’idea di interdisciplinarietà “sostenibile”, per usare un termine tanto di moda, e che si rendano conto a vari livelli che quanto quotidianamente studiano nelle diverse discipline scolastiche, è in realtà un unico universo di saperi che debbono elaborare in modo attivo e cosciente. Lo scopo ultimo, ma non definitivo, è appunto creare in essi la consapevolezza di essere cittadini di un mondo globalizzato dove le differenze servono ad avvicinare e non ad allontanare le persone.

Giacinta Mecucci, docente di lingua e civiltà spagnola nella sezione H.

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Ultimo Aggiornamento: 7 febbraio 2012

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