23.6.2012 Quando Etwinning/Comenius EMSC II si integra nel curricolo di Educazione Fisica


Insegno Scienze Motorie presso il Liceo Machiavelli di Roma nella sede di via da Procida, sia nella sezione linguistica che sociopsicopedagogica.

Questo anno sono stata coinvolta dalla professoressa Fasanelli nel progetto etwinning EMSC II, le cui tematiche principali quest’anno sono state: forme, tempi, spazi di democrazia e città ideale o dell’utopia.

Devo dire che non sapevo assolutamente di cosa si trattasse, che sono arrivata in questa scuola a settembre, dopo essere stata per diversi anni in un liceo scientifico e che ho una sufficiente conoscenza nell’uso delle nuove tecnologie.

Dopo Natale quando ho cominciato ad ambientarmi e le mie colleghe hanno visto che tipo di attività proponevo ai ragazzi, mi hanno parlato del progetto a cui stavano lavorando, per la costruzione di una "CITTA’ IDEALE" e mi hanno chiesto se volevo contribuire.

Un momento di smarrimento ce l’ho avuto, perchè comunque è un ambiente nuovo, non sono assolutamente padrona della lingua inglese e perchè sicuramente quando si entra in un progetto c’è sempre tanto lavoro da fare.

Il primo problema da risolvere è stato quello di come contribuire con la mia materia.

Dopo aver capito l’argomento, l’idea dell’educazione al benessere e dell’analisi delle posture corrette e di quelle errate mi è venuta quando una mia alunna si è presentata a scuola con un forte mal di schiena e mi ha chiesto se potevo suggerire degli esercizi per darle un po’ di sollievo.

La mia lezione quindi si è basata su tutta una serie di esercizi di potenziamento della colonna vertebrale, verticalizzanti e di decompressione discale, con particolare attenzione alla respirazione.

Ho l’abitudine di mandare tramite posta elettronica alle mie alunne articoli, informazioni esercizi inerenti la mia materia e mi è stato chiesto, visti i risultati ottenuti, se potevo inviare anche questi esercizi.

Da questa particolare situazione, mi è venuto in mente, di far analizzare alla classe tutte le posture più ricorrenti che assumiamo nel corso della giornata quali: stare in piedi, portare uno zaino, lavarsi i denti, rispondere al telefono.... e di individuare quelle corrette e quelle sbagliate.

Soffermandomi sull’importanza dei movimenti quotidiani che spesso producono pressioni notevoli sull’apparato scheletrico ed in particolare sulla parte vertebrale. Gli alunni si sono resi conto di quanto sia importante educare il nostro corpo verso sane abitudini e conoscerlo imparando a capire tutte le informazioni che ci invia......

"In una città ideale, più le persone stanno bene con se stesse, più accettano gli altri , meno si va dal dottore più lo stato risparmia e quindi i soldi si possono investire in altri servizi". Questo è stato quindi il nostro slogan e il nostro filo conduttore per raccordarci alla tematica su cui gli alunni stavano già lavorando nelle ore curricolari con le altri docenti del Consiglio di classe.

La classe 2H si è messa quindi a lavoro ed abbiamo progettato la seguente attività:

1) Analisi delle posizioni e realizzazione dei relativi disegni;

2) proposta degli esercizi riguardanti i seguenti distretti corporei: mani, collo, spalle, braccia, schiena, sia a corpo libero che con l’ausilio della bacchetta;

3) ripresa con foto e video

4) realizzazione di 5 PDF e 4 video che raccontano l’attività proposta.

In questo modo sono riuscita a coinvolgere tutti i ragazzi anche coloro i quali sono esonerati dalla pratica dell’attività sportiva , sfruttando al meglio le capacità di ognuno: c’è chi è bravo a disegnare, chi sa fare foto, chi sa montare i filmini, chi è un bravo ginnasta e chi è dotato di tanta buona volontà, contribuendo ognuno alla riuscita del progetto.

Devo dire che la cosa più simpatica è stata quando si è sparsa un po’ la voce tra i docenti e diversi mi hanno chiesto tutto il lavoro confidandomi che anche loro stanno mettendo in pratica i suggerimenti dei ragazzi, ma quando un genitore mi ha detto che ha avuto modo di vedere il lavoro e che è rimasto particolarmente entusiasta, è stato veramente molto gratificante.

Questo tipo di attività ha comportato un rapporto costante e diretto con i colleghi, basato su suggerimenti, scambi, emozioni, è stato un gioco di squadra, che ci ha fatto conoscere meglio e comunque metterci in discussione, uscendo dalla routine della lezione classica.

I ragazzi si sono divertiti, hanno preso coscienza di quanto sia importante prevenire determinate situazioni usando semplici accorgimenti e il messaggio che è stato dato è quello che il nostro corpo non deve essere trascurato.

Non c’è bisogno di fare sport agonistico o di spendere soldi per palestre super attrezzate, ma basta una semplice corsa nel parco più vicino, dei semplici esercizi eseguiti correttamente, un po’ di tempo e buona volontà.

Buona visione con video 1, video 2, video 3

Prof.ssa Gabriella Pastore

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POSTURE CORRETTE E POSTURE ERRATE n1

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POSTURE CORRETTE E POSTURE ERRATE n2 (mani)

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POSTURE CORRETTE E POSTURE ERRATE n3 (collo e braccia

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POSTURE CORRETTE E POSTURE ERRATE n4 (schiena)

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POSTURE CORRETTE E POSTURE ERRATE n5 (bacchetta)

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Ultimo Aggiornamento: 27 giugno 2012

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