6.2.2018 Safer Internet Day


Il 6 febbraio, Safer Internet Day 2018, le classi 1B e 2B hanno approfondito il fenomeno hate speech e hate words.

Gli alunni hanno riflettuto sul Manifesto della comunicazione non ostile che è una carta con 10 princìpi utili a ridefinire lo stile con cui stare in Rete e a far comprendere che l’ostilità espressa in Rete può avere conseguenze concrete e permanenti nella vita delle persone.

Molte le fonti, i materiali e i video consultati sulle Parole d’odio che feriscono, offendono, calunniano, ingannano, distruggono, emarginano:

- Video

-  Tullio De Mauro, Parole Per Ferire

-  Cortellesi e Mengoni contro il bullismo

-  Spot Nodo blu contro il bullismo

-  Telefono Azzurro

-  Guida su insulti e molestie online di Youtube

-  Insulti ai disabili

-  Bebe Vio contro gli Haters

-  L’Orrore ha un volto, Agenzia giornalistica Italiana

 
“Abbiamo parole per vendere,
parole per comprare,
parole per fare parole.
Andiamo a cercare insieme
le parole per pensare.
Abbiamo parole per fingere, parole per ferire,
parole per fare il solletico.
Andiamo a cercare insieme
le parole per amare.
Abbiamo parole per piangere, parole per tacere,
parole per fare rumore.
Andiamo a cercare insieme
le parole per parlare”.
Gianni Rodari

Ad integrazione del lavoro il 6 febbraio, il 30 gennaio gli alunni della 1 B hanno approfondito il tema dell’Identità Digitale e dello SPID

PDF - 320.9 Kb
1 B Festa PNSD - lo SPID

Anteprima


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Prof.ssa Vittoria Antonucci del Team per l’Innovazione Digitale

Lavoro della 2 H in cooperazione con i partners tedeschi sulla piattaforma eTwinning

Gli alunni italiani hanno lavorato (in lingua inglese) su
- Sistema Pubblico di Identità Digitale (ricerca e scambio dati)
- SID Safer Internet Day, che cos’è? (ricerca e scambio dati)
- Articolo: "Five tips for improved student data security" (lettura e dibattito)
- 10 top tips for kids’ and teeneagers’ safe Net surfing (scrittura e dibattito)
- che tipo di immagine di noi diamo sulla rete? (dibattito)
- cos’è il sexting? (visione clip e dibattito)

Gli alunni tedeschi hanno prodotto giochi e quiz sulla e-safety:
- game: Connect fours

- A public quiz for schools: eSafety at our school

- A public quiz for social occasions: Internet anonymity

- A quiz to test your behaviour on the internet

Gli alunni delle due squadre hanno reciprocamente commentato i prodotti nel forum dedicato sulla piattaforma eTwinning

Per consultare il link del progetto eTwinning, cliccare qui

Si segnala inoltre il seguente evento

A.D. M.R.Fasanelli

Riflessione di un’alunna della 3 A

Salve a tutti sono Sara, studentessa del Liceo Niccolò Machiavelli. Oggi vorrei esporvi un tema particolarmente importante al giorno d’oggi, ovvero la sicurezza in rete, la sicurezza che tutti quei giovani, nati tra la metà degli anni ’90 e il primo decennio del nuovo millennio, la cosiddetta “generazione Z” dominata dal web, pensano avere navigando su internet. Partiamo dal coniare la definizione del cosiddetto “Safety Internet Day” ovvero “La giornata della sicurezza in Rete”. Si tratta di un progetto lanciato nel 2004 dall’Unione Europea,che ha lo scopo di allertare gli adolescenti riguardo l’utilizzo di internet, il quale nella maggior parte dei casi sembri sfuggire al controllo dell’individuo, e poter metter luce sulle vecchie e nuove insidie che essi possono incontrare online.
 
Ad aver paura sono principalmente i genitori, i quali, ignari di ciò che faccia loro figlio sul web si preoccupano del fatto che possa trovarsi di fronte ad un mondo molto più grande di lui, e che ciò possa tradursi inaspettatamente in una situazione di pericolo. Questo perché anche gli adulti di fronte ad un fenomeno espansivo come internet sono incapaci di fornire un’educazione riguardo l’utilizzo dei diversi siti web. A mancare infatti è proprio l’educazione online, l’abitudine a dialogare spesso non coincide con la prudenza, molteplici sono infatti gli episodi che hanno visto giovani studentesse esibire all’interno di chat virtuali loro foto intime, al fine di poterle condividere con altri interlocutori virtuali, amici o sconosciuti che siano, o ancora giovani che diventano bersaglio dell’ironia dei compagni di classe che si dilettano a pubblicare loro foto compromettenti
 
Che succede quando un giovane non sa come comportarsi di fronte a ciò che sfugge al suo stesso controllo? È difficile trovare una risposta universale a ciò dal momento che diversi sono gli individui come anche i propri modi d’agire a qual si voglio problema, semplice o complesso che sia. Vi sono giovani che sono in grado di affrontare queste difficoltà senza farne un dramma, cercando semplicemente di risolvere il problema o di passarci sopra, chi reagisce nel modo totalmente opposto, chiudendosi in sé stesso, escludendo la realtà circostante compresi amici e parenti, chi ancora si affligge autodefinendosi incapace di stare al mondo e arriva a togliersi la vita. Avvertire i giovani sul dover utilizzare con parsimonia le diverse tecnologie come cellulare e quant’altro è fondamentale per poterli salvaguardare da imprevisti e disgrazie del genere. È indubbio che internet abbia contribuito allo sviluppo delle nuove tecnologie e della società in generale, ma è anche vero che è pur sempre una macchina ricca di dati sensoriali che è in grado di rielaborare autonomamente dando luogo ad ambiti ancora inesplorati dall’uomo stesso.
 

Prof.ssa Gabriella Pastore del Team per l’Innovazione Digitale

Nel "Safer Internet day 2018", la classe 4 F, guidata dalla prof.ssa Greta Sopò Santini, ha lavorato su argomenti connessi alla sicurezza online nell’ambito del progetto eTwinning in lingua spagnola "Nueva visión del Mundo", insieme ai partners Spagna, Tunisia, Francia.

Si consulti questo link

Ultimo Aggiornamento: 1 marzo 2018

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