23.1.2017 Percorso U.N.E.S.C.O. 2 H Ninive e Mossul


Ninive e Mossul

Dopo la presentazione delle guerre in Afghanistan e Iraq da parte della professoressa Marconi, il 23 gennaio il professor Coeli ha parlato con il 2 H di quella in Siria con la nascita di Da’esh (lo Stato Islamico) a seguito della rivolta popolare del 2011 causata dall’inasprirsi del regime di Assad.

Inserito nel Laboratorio geo-storico curricolare della docente, l’incontro con Coeli si lega alle attività Unesco del Liceo.

Gli alunni hanno potuto apprendere come le guerre del XXI secolo siano “permanenti, asimmetriche e senza confini locali” e come la ‘Primavera araba’ abbia portato (pur con la sua legittima richiesta di libertà politica e giustizia sociale) a un aumento esponenziale della violenza per la frantumazione del conflitto siriano fra Assad, i Comitati locali, le organizzazioni guerrigliere jihadiste e i Curdi del Rojava.

Esempio ne è l’antica capitale assira di Sennacherib e Assurbanipal, la Ninive della riva orientale del Tigri, ribattezzata Mossul dagli Arabi. Oggi collocata sulla sponda occidentale del Tigri, a 35 km dalla fondamentale diga omonima, è la terza città dell’Iraq. Dalla occupazione dallo Stato Islamico nel giugno 2014, Mossul ha vissuto persecuzione e allontanamento di Cristiani, Sunniti, Sciiti che non accettavano la Sharia, la distruzione delle millenarie mura di Ninive e di alcuni manoscritti dell’antica Biblioteca presenti in un elenco di testi rari compilato dall’Unesco.

Riportando le opinioni di alcuni analisti (vedi foto) Coeli riporta la frantumazione alla “importanza geopolitica del Medio Oriente”, collocato sulla linea strategica non solo delle antiche rotte commerciali come la Via della Seta ma sulle attuali finanziarie, spostate sull’Estremo Oriente.

Prof.ssa Augusta Charis Marconi

Ultimo Aggiornamento: 29 gennaio 2017

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